Agriturismi: disposizioni per Emergenza COVID-19

L’attualità sta chiamando tutti a fare i conti con l’allerta scattata per la diffusione del Coronavirus (COVID-19). In questi giorni così difficili e pieni di preoccupazioni per la crisi coronavirus, la nostra associazione CIA Turismo Verde si è attivata con importanti azioni che vorremmo portarvi a conoscenza, anche alla luce del susseguirsi in questi ultimi giorni dei nuovi decreti che regolano la gestione dell’emergenza.

1 – ESERCIZIO ATTIVITA’ AGRITURISTICA

Alla luce del nuovo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’11 marzo 2020 informiamo che le strutture agrituristiche possono esercitare solo l’attività di alloggio, non possono più esercitare attività di somministrazione pasti a meno che non si svolga il servizio a domicilio; attività quest’ultima consentita all’attività agrituristica, nel rispetto delle prescrizioni in vigore: sarà cura di chi organizza l’attività di consegna a domicilio – lo stesso esercente ovvero una cosiddetta piattaforma – evitare che il momento della consegna preveda contatti personali.

Relativamente alla possibilità di sospendere l’attività e comunicarlo al Comune di competenza, come previsto dalla Legge Regionale 4/2009 art. 14 c.4 un periodo massimo di cinque giorni, si ritiene che tale normativa sia superata da quanto disposto dai Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri.

 2 – CIA TURISMO VERDE – PROPOSTE AL MINISTRO DELL’AGRICOLTURA BELLANOVA 

Le richieste avanzate sono le seguenti:

– Differimento del pagamento dei contributi previdenziali e quelli dovuti dai datori di lavoro ai dipendenti, delle imposte dirette e indirette (come anche la stessa sospensione della Tari) per un periodo coincidente con il perdurare della crisi

– Sospensione del pagamento delle rate dei mutui

– Farsi portavoce verso il Miur per una rivalutazione da parte di quest’ultimo sui viaggi di istruzione, visite guidate e uscite didattiche

– Appena terminato il momento di crisi e tornati alla normalità, prevedere immediatamente un piano di promozione per l’agriturismo in Italia. Prevedendo al riguardo anche la possibilità che sia lo Stato a pagare la tassa di soggiorno.

3- GESTIONE MUTUI ATTIVI

La moratoria sui finanziamenti alle Pmi danneggiate dal coronavirus viene estesa ai prestiti in essere al 31 gennaio 2020. Lo prevede un addendum all’accordo 2019 siglato dall’Abi con le associazioni di rappresentanza delle imprese, che prolunga così la possibilità di chiedere la sospensione o l’allungamento dei prestiti.

La sospensione del pagamento della quota capitale delle rate dei finanziamenti può essere chiesta fino a un anno. Ed è applicabile – spiega l’Abi – alle operazioni a medio lungo termine, anche perfezionate tramite il rilascio di cambiali agrarie e alle operazioni di leasing. In quest’ultimo caso, la sospensione riguarda la quota capitale implicita dei canoni di leasing.

Quanto all’allungamento dei prestiti, invece, viene stabilito che l’estensione della durata del finanziamento può arrivare fino al 100% della durata residua dell’ammortamento. È inoltre previsto che le banche, ove possibile, possano applicare misure di maggior favore per le imprese rispetto a quelle messe nero su bianco nell’accordo stesso.

L’Abi e le associazioni delle imprese firmatarie si impegnano a promuovere, presso le autorità europee e nazionali, una modifica delle attuali disposizioni di vigilanza riguardo le moratorie (forbearance), necessaria in una situazione emergenziale, come quella attuale.

C.I.A. EMILIA ROMAGNA – VIA BIGARI 5/2 – 40128 BOLOGNA BO – TEL. 051 6314311 – FAX 051 6314333
C.F. 80094210376 – PEC: amministrazione.er@cia.legalmail.it

Privacy Policy  –  Note legali

WhatsApp chat
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: