EMILIA ROMAGNA

COMUNICATI STAMPA

Mercosur: Cia ascoltata dal Parlamento Ue

Accordo rinviato alla Corte di Giustizia Europea per valutarne la compatibilità
“Nostra manifestazione a Strasburgo determinante”

BOLOGNA, 21 GENNAIO 2026 – “Finalmente c’è un Parlamento europeo che dimostra di aver ascoltato le nostre preoccupazioni e richieste sul Mercosur. La nostra manifestazione di ieri a Strasburgo è stata determinante e andrà avanti, nelle forme più opportune, affinché la sospensione della ratifica rappresenti, adesso, un tempo utile per far rispettare le nostre condizioni in questo, come in tutti i futuri negoziati commerciali”. Questo il commento di Cia-Agricoltori Italiani rispetto all’ok dell’Eurocamera sull’invio dell’accordo direttamente alla Corte di giustizia Ue.

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Cia protesta a Strasburgo: a rischio 40mila posti e giro d’affari da 22 mld di zootecnia Made in Italy

Serve reciprocità piena: standard Ue, controlli serrati. Anche casi isolati minerebbero fiducia consumatore. 680 milioni di export di riso minacciati da concorrenza sleale

Bologna, 20 gennaio 2026 – Una delegazione di 100 agricoltori da tutta la regione per rappresentare la Cia dell’Emilia Romagna alla manifestazione di protesta. “Accetteremo il Mercosur solo alle nostre condizioni. Per questo siamo oggi a Strasburgo con centinaia di agricoltori arrivati da tutta Italia. Ribadiamo al Parlamento europeo che senza reciprocità piena e controlli serrati non c’è accordo che tenga. L’agricoltura ne uscirebbe a pezzi”. Dalla seconda mobilitazione europea nell’arco di due mesi, dopo quella a Bruxelles, si leva la voce del presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini. Dati alla mano, lo scenario è preoccupante, soprattutto per i comparti più sensibili: zootecnia e risicoltura in testa.

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Cia manifesta a Strasburgo il 20 gennaio: accordo Mercosur solo a nostre condizioni

manifestazione Cia

Il presidente Fini: “Non ci fermeremo. Vogliamo, nero su bianco, il rispetto degli stessi standard Ue, controlli serrati, clausole di salvaguardia rapide ed efficaci”

“Nell’accordo Ue-Mercosur non ci sono ancora le dovute garanzie a tutela di agricoltori e cittadini, europei ed italiani. Per questo manifesteremo, con una numerosa delegazione di agricoltori, il 20 gennaio a Strasburgo”. Ad annunciarlo il presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini che precisa: “Lo accetteremo solo alle nostre condizioni”.

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Peste suina, ultimi aggiornamenti sulle ‘Zone di restrizione’

Riccardo Evangelisti

Le ultime novità in merito alla diffusione dell’epidemia della Psa, Peste suina africana, riguardano un avanzamento della malattia dal fronte meridionale della nostra Regione. Infatti, a seguito del rinvenimento di diverse carcasse di cinghiale positive sull’appennino pistoiese, si è aggiunto alla Zona di restrizione( ZR) I il comune di Lizzano in Belvedere in provincia di Bologna, classificato come “territorio in cui non sono stati registrati casi di peste suina africana, ma che si trova al confine con la zona in cui invece sono stati confermati uno o più casi”.

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Latte: Cia, accordo sul prezzo necessario. Ora al lavoro per patto di filiera

ROMA – L’accordo raggiunto sul prezzo del latte evidenzia la necessità di riportare equilibrio tra la domanda e l’offerta e alleggerisce il peso di una crisi che stava ricadendo completamente tutta sugli allevatori. In questo senso, il tavolo negoziale al Masaf, con il ministro Lollobrigida, è un risultato positivo su cui continuare a costruire le migliori condizioni di lavoro per i nostri produttori. A dirlo è il presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini, esprimendo apprezzamento per l’approccio dimostrato da tutte le parti in causa, a tutela di un comparto strategico dell’agroalimentare nazionale.

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Manifestazione Bruxelles: Fini (Cia), l’agricoltura non si svende. Con la riforma Pac a rischio 270mila aziende

BRUXELLES – “Siamo in piazza per dire no a un’Europa che svende l’agricoltura, mette le armi davanti al cibo, compromette la sicurezza alimentare dell’Unione e rischia di far chiudere, solo in Italia, oltre 270mila aziende del settore. È inaccettabile: o arriva una scossa politica forte e un cambio di rotta deciso o si condanna il nostro futuro”.

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“All’Europa serve una scossa politica forte, si rischia la fine dell’agricoltura. L’Italia guidi questa battaglia, le istituzioni stiano dalla nostra parte”

Roma – “L’agricoltura non chiede privilegi, pretende rispetto. Non può essere una voce residuale del bilancio Ue, perché è la condizione stessa dell’Europa: garantisce cibo sicuro, tutela dell’ambiente, resilienza dei territori e futuro delle comunità. Per questo, il 18 dicembre saremo in piazza a Bruxelles, con oltre 5mila agricoltori e almeno mille trattori in arrivo da ogni parte del continente, per ribadire che il settore è primario per un motivo”. Un messaggio che non lascia spazio ai dubbi.

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Pac, l’agricoltura non è negoziabile

Stefano Francia, Presidente Cia Emilia Romagna

Viviamo un momento di profonda delusione e ci stiamo preparando a un’imminente e decisa mobilitazione in Europa. Questo è il clima che si sta respirando in Emilia Romagna dopo aver ascoltato la risposta del Parlamento Ue sul Quadro Finanziario Pluriennale (2028-2034) e il futuro della Politica Agricola Comune (Pac). Abbiamo criticato aspramente i “correttivi inconsistenti” proposti, perché per noi il ruolo dell’agricoltura è “non negoziabile”. Non staremo fermi: abbiamo annunciato una manifestazione a Bruxelles il prossimo 18 dicembre, in concomitanza con il Consiglio Ue, per sollecitare un deciso e non più rinviabile cambio di rotta.

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