La Spesa in campagna: lettera agli associati sull’emergenza Covid-19

In questi giorni così difficili e pieni di preoccupazioni per la crisi coronavirus, la nostra associazione si è attivata con alcune importanti azioni che vorremmo portarvi a conoscenza:

– avviato da subito un costante confronto quotidiano con i membri del direttivo La Spesa in campagna (ricordiamo costituito da agricoltori) di tutte le regioni;

– Il nostro presidente nazionale Cia, Scanavino, e il direttore generale, Claudia Merlino, hanno ribadito con fermezza, al Governo ed in tutti i Tavoli di crisi istituzioni, la necessità di adottare misure straordinarie in favore del settore  agroalimentare: La sospensione immediata dei contributi previdenziali e dei mutui per le nostre aziende agricole e ogni tipo di misura attuabile per tutelare l’agricoltura, oggi ancora più in difficoltà. La richiesta al Ministro Bellanova di avviare, inizialmente per le aree dentro le zone rosse, la procedura di anticipo del 70% dei contributi Pac, una misura indispensabile per le imprese agricole, che garantirebbe loro liquidità, consentendo di programmare con più sicurezza le attività aziendali e affrontare più serenamente questo periodo di incertezza ed emergenza. Proroga dei termini di scadenza delle domande Pac e dei bandi PSR.
Finanziamenti regionali e nazionali per interventi atti alla  promozione del territorio e dei prodotti agricoli. La semplificazione delle procedure per il lavoro stagionale, introducendo maggiore flessibilità degli strumenti rispetto alla normativa vigente. Una detrazione fiscale per le famiglie, del 19% sulle spese per acquisto di prodotti agricoli e alimentari Dop e Igp e derivanti da agricoltura biologica.

– restiamo vigili sulle misure che il governo e le singole regioni hanno promesso di intraprendere;

– rimaniamo in attento ascolto, nel continuo evolversi della situazione, delle preoccupazioni e proposte dei nostri associati da portare immediatamente ai tavoli istituzionali: si registra un forte calo di domanda di ortofrutta, un sostanziale decremento del flusso dei clienti nei nostri mercati, non giungono richieste da parte dei ristoratori, dei negozi di frutta e verdura di prossimità. Le difficoltà per molte nostre aziende nel reperire sufficiente manodopera (molti operai stranieri sono tornati nei loro paesi o non se la sentono di venire in Italia, per la paura del coronavirus): abbiamo proposto di ripristinare l’utilizzo di voucher semplificati in agricoltura strumento che consente di impiegare nei lavori stagionali studenti, disoccupati, pensionati, garantendo trasparenza e reddito dignitoso. Il Governo dovrà prendere in considerazione i danni diretti e i tanti e non meno importanti danni indiretti che l’emergenza Coronavirus in atto sta producendo.

Il discorso dell’altra sera del Premier Giuseppe Conte (con il decreto che è entrato in vigore questa mattina) lascia pochissimi margini di azione – “le nostre abitudini vanno cambiate ora, dobbiamo rinunciare tutti a qualcosa per il bene dell’Italia. Lo dobbiamo fare subito e ci riusciremo solo se tutti collaboreremo e ci adatteremo a queste norme più stringenti”.
Queste ultime misure impongono a tutti noi l’assunzione di comportamenti responsabili e consapevoli, indispensabili per la tutela della propria salute e quella della collettività evitando che il contagio si diffonda.
Su questo punto è opportuno fare una premessa: la trasmissione dei coronavirus avviene generalmente per via aerea sotto forma di goccioline nebulizzate. Per venire contagiati è necessario un contatto ravvicinato con una persona infetta. Secondo lo stato attuale delle conoscenze scientifiche, non ci sono ancora prove della possibilità che le persone siano infettate attraverso il contatto con prodotti alimentari. Liberiamo le merci e i prodotti agricoli dalla paura ‘surreale’ e irrazionale del coronavirus, rilanciando la sicurezza e la qualità dell’intera filiera agroalimentare del ‘made in Italy”.

Consigliamo a tutti i cittadini di evitare di andare a fare la spesa a meno di una reale necessità di approvvigionamento: “utilizzate prima i prodotti presenti nelle vostre dispense e nei freezer. Se accusate un banale raffreddore o pensate di essere stati a contatto con persone contagiate, Vi chiediamo gentilmente di pensare al vostro e al nostro bene e di restare a casa”.

Speriamo che i cittadini riscoprano le nostre botteghe, preferendole ai  supermercati  perché sicuramente meno affollati, vicini e che spesso non necessita l’utilizzo dell’auto. Per i pagamenti è preferibile l’uso delle carte al posto del contante e della moneta, potenziali trasmettitori di microbi.
Le nostre botteghe garantiscono un accesso contingentato  alle loro strutture, permettendo il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro tra i visitatori.
Inoltre, offrono consegna a domicilio con prenotazioni – la vostra spesa verrà inserita e sigillata in apposite scatole di cartone.

Altrettanto sicuri sono i mercati all’aperto dei nostri agricoltori. Chiediamo la massima collaborazione della polizia municipale agli ingressi per garantire così un accesso contingentato, evitando il sovraffollamento.
Nei singoli stand, i nostri agricoltori chiederanno ai clienti il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro. Metteranno a disposizione dei clienti un dispenser di gel disinfettate o guanti monouso. I nostri operatori avranno cura di evitare forme di contatto fisico: evitare azioni quali strette di mano, o altro genere di azione che implica il contatto fisico con parti del corpo o indumenti degli avventori.

I nostri agricoltori e collaboratori che accedono ai mercati, attuano misure comportamentali di responsabilità come quello di non presentarsi nei casi in cui: si avvertono sintomi di natura influenzale, si è venuti a contatto con persone poste in stato di quarantena e altre situazioni considerate a rischio dalle Autorità competenti. Quando si starnutisce o si tossisce, occorre coprire bocca e naso con fazzoletti monouso. Se non si ha un fazzoletto, occorre usare la piega del gomito.
Tutti insieme accetteremo le restrizioni che inizialmente previste per le sole zone rosse, ora sono state estese a tutto il territorio nazionale, siamo certi che ci impegneremo ad offrire tutte le garanzie del caso e a contenere anche lo stato di confusione generato da ordinanze di difficile interpretazione già solo per il fatto di essere inedite.

Resteremo uniti, non ci arrenderemo.

Cordiali saluti

Il Presidente
Matteo Antonelli

P.03 Mar. 2020 – Lettera ai nostri associati la spesa in campagna su crisi coronavirus

C.I.A. EMILIA ROMAGNA – VIA BIGARI 5/2 – 40128 BOLOGNA BO – TEL. 051 6314311 – FAX 051 6314333
C.F. 80094210376 – PEC: amministrazione.er@cia.legalmail.it

Privacy Policy  –  Note legali

WhatsApp chat
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: