FERRARA

COMUNICATI STAMPA FERRARA

“TipiCi da spiaggia” torna a Porto Garibaldi e sulla riviera romagnola

Sono freschi, di qualità, coltivati dagli agricoltori del territorio e soprattutto ‘TipiCi’. Oggi sulle spiagge di Porto Garibaldi e, in contemporanea, a Marina di Ravenna, Milano Marittima, Rimini e Cesenatico, si è svolta la terza edizione di “TipiCi da spiaggia”, l’evento promosso da SIB (sindacato Italiano Balneari) e Cia-Agricoltori Italiani, per promuovere e valorizzare il connubio tra ospitalità turistica e produzioni tipiche, una formula sicuramente vincente per il territorio Emiliano-romagnolo, dove le eccellenze enogastronomiche non mancano. Non solo, però, un’occasione ludica ma anche un modo per portare all’attenzione le difficoltà dei produttori agricoli alle prese con il raddoppio dei costi di produzione e i prezzi pagati per i loro prodotti frutticoli sempre troppo bassi. 

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“TipiCi da spiaggia” torna a Porto Garibaldi e sulla riviera romagnola

Il perfetto connubio tra i prodotti agricoli freschi e di stagione e la straordinaria ospitalità emiliano-romagnola è protagonista della terza edizione di “TipiCi da spiaggia”. La manifestazione, promossa dal SIB (Sindacato Italiano Balneari) di Fipe/Confcommercio e Cia-Agricoltori Italiani, torna sulle spiagge della Riviera con l’obiettivo di promuovere le eccellenze enogastronomiche e il nostro litorale, dai Lidi di Comacchio fino a Cattolica.

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La denuncia degli agricoltori di Cia Ferrara: lavoriamo sottocosto 

Gli agricoltori di Cia-Agricoltori Italiani Ferrara sono scesi in piazza a Ferrara oggi, 16 luglio, per l’iniziativa “Agricoltura Sottocosto”, organizzata per informare e sensibilizzare politica e cittadinanza sull’andamento dei prezzi di mercato che negli ultimi 20-30 anni sono sostanzialmente rimasti stabili, diversamente da costi di produzione che sono aumentati, fino a duplicare o addirittura triplicare tra il 2021 e il 2022.  Un presidio per denunciare un sistema speculativo che non riesce a valorizzare i prodotti e il lavoro delle aziende agricole e che negli ultimi anni ha provocato la contrazione delle superfici di alcune delle eccellenze agricole del territorio, prime tra tutte le pere, fino alla chiusura delle attività agricole.

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Cereali: cali dal 30 al 50% per il frumento

La trebbiatura è ancora in corso in tutto l’areale ferrarese e cresce la preoccupazione dei produttori per i cali produttivi e qualitativi che appaiono già evidenti. Attualmente si va dal 30 al 50% in meno di frumento e a una concentrazione di maturazione dalle varietà precoci alle tardive, come spiega Fabiana Protti, produttrice cerealicola e membro del comitato esecutivo di Cia-Agricoltori Italiani Ferrara.

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Le tecniche di miglioramento genetico possono finalmente diventare realtà

“Sosteniamo da tempo che l’unica strada per sconfiggere le fitopatologie più aggressive, resistere ai cambiamenti climatici e rendere dunque le colture più sane e produttive, passa attraverso il miglioramento genetico varietale. Ora potrebbe esserci un futuro per queste tecniche sicure, che sono tutt’altra cosa rispetto agli OGM” – commenta Stefano Calderoni, presidente di Cia-Agricoltori Italiani Ferrara dopo l’approvazione alla Camera della mozione che impegna il Governo a sostenere il settore agroalimentare con le Tecnologie di evoluzione assistita (Tea) – genoma editing e cisgenesi in particolare – coinvolgendo istituti di ricerca e università.

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È necessario pianificare gli investimenti in energie rinnovabili

Cia-Agricoltori Italiani Ferrara chiede un piano strategico per lo sviluppo delle agroenergie sul territorio – dagli impianti a biometano all’agrivoltaico – che tenga conto delle necessità nate dal conflitto ucraino e non disperda i processi virtuosi avviati con la transizione ecologica: dai fondi del Pnrr, al bonus 110% e ai diversi incentivi tra i quali i contributi per la creazione dei parchi agrisolari. Secondol’associazione serve, dunque, una programmazione per sostituire progressivamente le fonti energetiche fossili con quelle rinnovabili e maggiore spazio verso le iniziative imprenditoriali in campo energetico.

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Utilizzo dei terreni a riposo: ritardi burocratici ma gli agricoltori sono pronti

Arriva finalmente il via libera all’utilizzo dei terreni lasciati a riposo ai fini della diversificazione colturale o della costituzione delle aree d’interesse ecologico (EFA). Si tratta, in sostanza, di una deroga al cosiddetto set aside inserito nella Politica Agricola Comune, proposta in prima battuta dalla Commissione Europea a marzo, per sopperire alla mancanza di approvvigionamento di colture cerealicole a causa del conflitto in Ucraina.

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Da Bolzano a Portomaggiore per visitare un allevamento d’eccellenza

Gli studenti dell’Istituto Tecnico Agrario di Ora (Bolzano) hanno visitato la società agricola di Gianfranco e Domenico Tomasoni a Portomaggiore, associata a Cia-Agricoltori Italiani Ferrara. Si tratta di uno dei più importanti allevamenti del territorio di bovini da carne – che conta 2.500 capi e cinque stalle – a ciclo prevalentemente chiuso, perché gli animali vengono alimentati unicamente con mais e foraggi prodotti in azienda e i residui zootecnici vengono utilizzati per la concimazione.

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Serve una filiera del girasole che valorizzi la produzione

In Italia il fabbisogno di semi di girasole per la produzione di olio è coperto per almeno il 50% dalle importazioni dall’Ucraina. In base ai dati Istat, infatti, la quantità prodotta nel 2021 si è attestata su 280mila tonnellate, mentre il nostro fabbisogno interno è di oltre 700mila, aumentato dopo l’eliminazione, anche se non totale, dell’olio di palma.

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Stefano Calderoni confermato alla guida dell’associazione

L’assemblea elettiva di Cia-Agricoltori Italiani Ferrara, che ogni quattro anni elegge i suoi organi di rappresentanza, ha scelto di riconfermare Stefano Calderoni alla presidenza dell’associazione nella splendida cornice dell’Ex Teatro Verdi di Ferrara. Si tratta di un forte atto di fiducia e di stima per l’imprenditore quarantenne, che avrà il difficile compito di guidare Cia Ferrara in un periodo davvero complesso per il settore agricolo e per l’intero tessuto economico e sociale del territorio.

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