Emergenza Nutrie
Il lavoro dei coadiutori reso inefficace dalla burocrazia
Per operare sui territori più colpiti occorre fare richiesta e attendere tre giorni per intervenire. Un meccanismo che rende difficile bloccare i danni che finiscono per pesare sul reddito degli agricoltori e la sicurezza idraulica del territorio
FERRARA – «Gli agricoltori sono stanchi di pagare il conto dei danni causati da una popolazione di nutrie fuori controllo, una situazione provocata da un sistema di contenimento che non funziona, bloccato da burocrazia e ideologie ambientaliste». Romano Tonini, agricoltore argentano di Cia Ferrara e uno dei coadiutori volontari più attivi, spiega cosa significa avere a che fare ogni giorno con un problema grave, che sembra non trovare una soluzione efficace e finisce per pesare sul reddito dell’azienda e sull’equilibrio idrogeologico del territorio.