LOIANO (Bologna) – I dettagli della Nuova Pac 2023-2027 la centro di un incontro tecnico divulgativo tenutosi a Loiano. A spiegare le novità i tecnici Cia. Hanno partecipato, tra gli altri, Alberto Notari e Marco Bergami, rispettivamente presidente e vice presidente di Cia Emilia Centro.
SAN LAZZARO (Bologna) – Non è la prima volta che i cinghiali fanno incursioni nelle prime colline del territorio bolognese. Nei giorni scorsi gli ungulati hanno devastato l’uliveto dell’azienda agricola Bonazza, nel comune di San lazzaro di Savena e nel perimetro del Parco regionale dei Gessi bolognesi. Nel fondo del conduttore, Ermanno Rocca, un nutrito gruppo di cinghiali ha distrutto duecento alberi e arrecato danni per svariate migliaia di euro, e non si tratta della prima sgradita ’visita’. Nonostante negli ultimi mesi la prevenzione ed il controllo di questi suidi da parte dell’ente Parco sia stata potenziata, purtroppo non mancano segnalazioni da parte di imprese agricole e cittadini. Purtroppo la densità è ancora elevata e gli accorgimenti per dissuadere gli animali talvolta è insufficiente. “Apprezziamo lo sforzo del Parco – commenta la Cia – ma occorre temere monitorata costantemente la situazione affinchè non si verifichino più episodi del genere”.
MODENA – È un’intesa importante, che fa da apripista, quella siglata dal Consorzio di Burana e il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Modena che consentirà un capillare monitoraggio degli iter che consentiranno al Burana di concretizzare ben 200 milioni di euro di opere a difesa e sviluppo del suo esteso comprensorio.
La nuova Pac è concepita per plasmare la transizione verso un settore agricolo europeo sostenibile, nell’ambito della politica riformata i finanziamenti saranno distribuiti in maniera diversa rispetto alle riforme precedenti, fornendo sostegno agli agricoltori per attuare soluzioni innovative, dall’agricoltura di precisione ai metodi di produzione sostenibili.
Pertanto diventa importante riuscire a comprendere le opportunità che tale riforma può offrire, per costruire in maniera specifica il proprio indirizzo colturale. Questo lo scopo principale degli incontri tecnici informativi che Cia Emilia Centro organizza sul territorio delle province di Bologna e Modena aperti a tutti gli agricoltori interessati.
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MODENA – Dall’impatto del cambiamento climatico sulla viticoltura, agli effetti del contesto socio-economico sugli equilibri e sul mercato delle bollicine, per concludere con un focus sull’importanza del metodo nella creazione di spumanti di qualità.
MODENA – I cinghiali rappresentano il principale veicolo di diffusione della Peste suina africana (Psa): ridurne il numero significa rallentare la diffusione della malattia in quelle zone dove maggiore è la presenza di filiere agroindustriali legate agli allevamenti di maiali che garantiscono reddito, occupazione ed indotto all’Italia.
Se nel Novecento la viticoltura era stata quasi azzerata dalla fillossera, una malattia che distrusse buona parte del patrimonio viticolo, ora la minaccia viene da un’altra patologia, la Flavescenza dorata, che nel modenese sta ‘mietendo’ migliaia di piante.
Alessandra Gentilini nella Vallata del Santerno a Borgo Tossignano (Bologna) segue 8 ettari di frutteto a lotta integrata, di cui 350 metri a fragola, in campo aperto, circa 20 quintali di frutti rossi.
BOLOGNA – Peste suina: scatta un protocollo d’intesa siglato dalle Unioni dei Comuni dell’Appennino bolognese e Savena-Idice, assieme al Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Azienda Usl, Cia Agricoltori Italiani Emilia Centro, Coldiretti ed Araer Bologna e che interessa alle aziende zootecniche che operano nelle due Unioni della Città metropolitana.