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ANP Ferrara: servono garanzie per la vaccinazione antinfluenzale

L’Associazione Nazionale Pensionati di Ferrara sta promuovendo tra i suoi iscritti sul territorio, oltre tremila pensionati del settore agricolo, la campagna “Salviamoci la vita”, per sensibilizzare alla vaccinazione antinfluenzale le persone di età avanzata e con malattie pregresse. Ma, allo stesso tempo, l’Associazione esprime forte preoccupazione per la disponibilità di vaccini e le tempistiche di vaccinazione che, visto l’aumentare delle richieste, potrebbero allungarsi fino a inverno inoltrato, come spiega il presidente di Anp Ferrara Rolando Tuffanelli.

“La vaccinazione per le persone anziane e con malattie croniche – afferma Tuffanelli – è stata fortemente consigliata da più parti, a partire dal Comitato tecnico-scientifico che sta gestendo l’emergenza da Covid-19. Come associazione stiamo facendo un lavoro capillare d’informazione e sensibilizzazione nei confronti del vaccino, perché pensiamo che sia un atto d’amore e di cura fondamentale verso se stessi e gli altri. Come sappiamo, infatti, gli specialisti consigliano la vaccinazione antinfluenzale e contro la polmonite batterica per riuscire a individuare e distinguere eventuali sintomi da Covid-19 – del tutto sovrapponibili a quelli influenzali – in fase iniziale e curare meglio il paziente. Anche la Regione si sta muovendo per favorire una copertura della vaccinazione più ampia possibile: anticipando di un mese, i primi giorni di ottobre, l’inizio della campagna e abbassando i limiti di età per accedervi attraverso l’Ausl, da 65 a 60 anni. Fin qui – continua Tuffanelli – tutto bene, a livello di intenzioni. Ma tra i nostri associati c’è grande preoccupazione sia per la reale disponibilità di dosi di vaccino che per la tempestività di somministrazione. Innanzitutto le farmacie sostengono di non disporre di un numero sufficiente di dosi per far fronte alle richieste per chi, pur non avendo particolari situazioni di rischio, decidesse comunque di vaccinarsi. E quindi ci chiediamo e chiediamo all’Ausl di Ferrara: il prevedibile aumento della platea di coloro che intenderanno vaccinarsi sarà coperto da un quantitativo sufficiente? E poi, naturalmente, c’è il problema di quando avverrà la somministrazione, perché prevedibilmente ci sarà una vera e propria corsa a vaccinarsi e un numero di prenotazioni tale da allungare i tempi magari fino a dicembre e gennaio, in pieno picco influenzale o, peggio, di Covid-19. Perché, naturalmente, nessuno può davvero prevedere come evolverà la situazione pandemica, se ci sarà una nuova ondata e di quale intensità.”

“Inoltre – conclude il presidente Anp Ferrara – noi rappresentiamo persone anche molto anziane che vivono in aree rurali isolate, dove spesso sono difficili i collegamenti, i servizi sono scarsi e le informazioni arrivano a rilento. Per questo continueremo a lavorare per raggiungere tutti, associati e non associati, con la nostra campagna di sensibilizzazione. Ma esigiamo che i servizi sanitari territoriali rispondano in maniera efficiente e tempestiva a partire dai medici di base, che sono in prima linea nella cura dei pazienti. Abbiamo affrontato e, seppur con qualche difficoltà, superato il picco di una pandemia mondiale e credo che questa esperienza sia servita per capire l’importanza di una sanità pubblica e universale, che non lascia indietro nessuno. A partire, appunto, dalle persone più fragili che contano sulla disponibilità e la somministrazione certa e capillare dei vaccini antinfluenzali”.

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