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Dal 13 ottobre al via le domande di aiuti per le filiere zootecniche in crisi

Dall’13 al 27 ottobre 2020 sono aperte le domande di richiesta di aiuti per la situazione di aggravamento dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, a favore del comparto primario per garantire continuità ed efficienza nelle attività economiche, contenendo gli effetti negativi sulla produzione. Segue un approfondimento. Per maggiori informazioni contattare gli uffici zonali di Cia Romagna.

Il decreto ministeriale del 23 luglio 2020 ai sensi dell’articolo 222 comma 3 del decreto legge 19 maggio 2020, n. 34 convertito con modificazioni di legge 17 luglio 2020, n.77 recante l’istituzione del “Fondo emergenziale per le filiere in crisi” definisce i criteri e le modalità di ripartizione delle risorse.

Applicato già per fondo competitività delle filiere, prevede uno stanziamento che ammonta a 65 milioni di euro per le seguenti filiere:

  • 30 milioni di euro per la filiera suinicola;
  • 4 milioni di euro e per la filiera cunicola;
  • 20 milioni di euro per la filiera delle carni di vitello;
  • 0,5 milioni di euro per la filiera caprina;
  • 8,5 milioni di euro per la filiera ovicaprina;
  • 2 milioni di euro per la filiera del latte bufalino come incremento delle risorse di cui all’articolo 3 comma 3 lettera d) del decreto del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali 3 aprile 2020 recante “ Istruzione del Fondo per la competitività delle filiere”.

Il decreto ministeriale disciplina le modalità di concessione dell’aiuto con le medesime finalità:

. favorire la competitività del settore agricolo e agroalimentare;

. favorire lo sviluppo e gli investimenti delle filiere;

. valorizzare i contratti di filiera nel comparto zootecnico;

. migliorare la capacità di auto approvvigionamento, così da garantire scorte che consentano di affrontare situazioni di crisi.

Possono fare richiesta le imprese agricole di allevamento di ovicaprini, vitelli, suini e conigli, nati, allevati e macellati in Italia.

Le imprese richiedenti devono essere in regola con il Durc ( documento unico regolarità contributiva), avere il fascicolo aziendale aggiornato, deve avere IBAN bancario, i capi di cui si dichiarano non devono essere richiesti da più beneficiari, gli allevamenti di cui si richiede l’aiuto non siano richiesti dallo stesso beneficiario per aiuti tra loro non compatibili.

L’aiuto non è concesso :

  • ai soggetti per i quali sono presenti provvedimenti di sospensione dei pagamenti attivi dall’organismo pagatore;
  • alle imprese in difficoltà prima del 31 dicembre 2019, ai sensi del punto 23 del “Quadro temporaneo per le misure di aiuti di Stato a sostegno dlell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19”.

Per gli allevamenti in regola con quanto scritto precedentemente, verranno erogati i seguenti aiuti:

  • Filiera carni di vitello , sono concessi aiuti fino a 110 euro per ogni capo di età inferiore agli 8 mesi macellati nel periodo dal 1° marzo al 30 di giugno 2020, vitelli da carne nati e allevati in Italia come registrato in BDN.
  • Filiera suinicola, sono concessi aiuti fino a 20 euro per ogni capo suino macellato nel periodo dal 1° maggio al 30 giugno 2020,  18 euro per ogni scrofa allevata nel periodo dal 1°gennaio al 30 giugno 2020 , i suini e le scrofe devono essere nati/e , allevati/e in Italia, i suini macellati in Italia, come registrato in BDN
  • Filiera caprini , sono concessi fino a 6 euro per ogni capretto macellato nel periodo dal 1° gennaio al 30 giugno 2020, capretti nati, allevati e macellati in Italia come registrato in BDN.
  • Filiera ovicaprini , sono concessi aiuti fino a 3 euro per ogni pecora e/o capra allevata nel periodo dal 1° maggio al 30 giugno 2020, pecore e/o capre nate, allevate in Italia, come registrato in BDN.
  • Filiera cunicola, sono concessi aiuti fino a 1 euro per ogni capo macellato nel periodo dal 1° aprile al 30 giugno 2020, per conigli nati , allevati e macellati in Italia, come registrato nella BDN dagli stessi macelli .

Tutti i richiedenti devono risultare detentori o proprietari di un allevamento attivo, come riportato in BDN.

Per informazioni contattare gli uffici zonali di CIA Romagna.

Antonio Bonelli – Responsabile Zootecnico Cia Romagna

 

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